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sanzioniproporzionate
 
 

SOCIETA'
6 ottobre 2008
PRESENTAZIONE
La legge è uguale per tutti....ma noi non siamo tutti uguali

In qualsiasi società c'è come una piramide con in cima i più ricchi e/o potenti e a scendere giù, giù fino ai più deboli. Si chiama piramide gerarchica. Ce l'hanno anche le galline, però loro non hanno la bomba atomica, le dinamiche finanziarie o altri giocattoli del genere, ragion per cui, la nostra piramide, soprattutto in alto, è indispensabile che funzioni bene).

Per raggiungere questo obbiettivo la legge deve rimanere uguale per tutti, ma le sanzioni no. Queste devono crescere col crescere del posto sulla piramide. Solo così riusciremo a far rispettare le regole da chi sta in cima, e di conseguenza da tutti, e a realizzare una società migliore.

Moltissimi problemi della nostra società si possono ricondurre ad uno solo. Quello di riuscire a ottenere e mantenere negli anni, una classe dirigente degna di questo nome.

Non possiamo essere esperti di tutto. Ci vorrebbero 30 lauree. E 300 ore al giorno. E più passa il tempo, e più ce ne vorrebbero. Il problema, sempre più pressante, è riuscire a delegare le decisioni a una classe competente di cui ci si possa fidare. Che faccia davvero gli interessi generali.
Nei secoli abbiamo inventato le elezioni, la divisione dei poteri, l'antitrust dell'informazione ect, ect. ma tutto ciò viene aggirato, disatteso. Perchè le sanzioni per i ricchi e per i potenti non sono mai state sufficienti. E non parlo di galera, lasciandogli i soldi e il potere per "evitarla". Bisogna agire togliendogli la loro forza. Soldi e possibilità di avere incarichi pubblici.
 

Il discorso è:

1. multe proporzionate al reddito.

2. multe e sanzioni proporzionate al potere.

3. maggior convenienza, (spesso), delle sanzioni proporzionate, rispetto al carcere.


Il denaro
è forse il più potente motore della nostra società. Dobbiamo imparare ad usarlo anche come
freno.

Una multa uguale è una pena disuguale. Severa per un povero, leggera per un ricco. Questa ingiustizia, senza che ce ne rendiamo conto, monta giorno dopo giorno, rabbia da un lato, e troppa "libertà" dall'altro, capovolgendo i valori di questa società, fino a che ricchi e potenti, (che non ne avrebbero bisogno), rubano, in termini quantitativi (miliaridi) più dei poveri! che però nell'immediato (rapine, scippi) hanno un impatto apparente, più pericoloso e allarmante.
Credo che proporzionando le multe al reddito ed al potere, si innescherebbe un rapido processo di miglioramento delle classi elevate. E a seguire di tutta la società.

Altrimenti le classi dirigenti e la società, continueranno a peggiorare fino ad arrivare a ciclici sconfinamenti nella pazzia, nella guerra o nelle rivoluzioni. Come la storia insegna. (Spero di sbagliarmi).
I ricchi e soprattutto i potenti, devono essere i migliori. Per attirarli ci vogliono buoni stipendi. Ma questi attirano tutti, buoni e cattivi. Le sanzioni proporzionate "setacciano" i buoni lasciando cadere i cattivi..

Sanzioni crescenti, in modo che siano sempre all'altezza dei poteri che devono punire Queste sanzioni mi pare sia chiaro 
non colpiranno tutti i ricchi e i potenti, ma soltanto quelli che rubano. Quindi porteranno ancora più ricchezza ai ricchi onesti e più potere ai potenti onesti, migliorando la società. 

Le sanzioni saranno più efficaci anche con i poveri. Vedi come.

Con le multe proporzionate, il carcere in molti casi diventerà inutile, obsoleto.

Queste idee mi vennero in mente nel 1996 e cominciai a pensare che fossero nuove. Poi nel 2001 scoprii che la Finlandia (vedi post più avanti) già dal 1921 ha introdotto sanzioni proporzionate al reddito... ed attualmente (penso non casualmente) sta registrando record di crescita sociale ed economica. Anche altri Stati le hanno adottate: USA e altri paesi anglosassoni, per alcuni reati. Svezia (forse), Norvegia (forse), Germania (dagli anni '60 per reati penali), Portogallo(dopo il 2000), Danimarca (2004 circa con sistema a 2 scaglioni)), Belgio (2005), Svizzera (2007) e Grecia (2007). (Mi risulta però, sempre e soltanto relativamente al reddito e non al potere. Qualcosa riguardo al potere però si trova, soprattutto nella Repubblica Serenissima di Venezia. vedi il post VARIE)

SOCIETA'
6 ottobre 2008
OBIEZIONI
 

      Le dichiarazioni dei redditi non sono veritiere.

E' l'obiezione più giusta, specialmente in Italia.

Però credo basterà qualche anno di pazienza (con i primi 2 con una cura da cavallo. vedi il post COME COMINCIARE) e quando le sanzioni saranno proporzionate anche nel reato di falsa dichiarazione, chi dichiarerà il falso, soprattutto se molto ricco, sarà colpito così duramente che preferirà non rischiare. Proporzionando poi le sanzioni anche sulla pubblica amministrazione, si avrà, meno collusione e meno volontà legislativa permissiva. Quindi poco alla volta aumenterà l'onestà sia nei dichiaranti che nei controllori. Quindi le dichiarazioni saranno via via, più veritiere. Forse i primi uno o due anni ci si potrebbe concentrare in modo esclusivo e pesante proprio su questo reato, affinchè le dichiarazioni diventino più reali e poi partire con gli altri reati.

Inoltre ci saranno più occasioni di controllo. Per esempio se un proprietario di una macchina o di una barca, molto costosa, incappa in una infrazione che risulta da calcolarsi su un reddito molto basso, verrà segnalato alla Finanza per un controllo.
Inoltre la gente percepirà di più l'importanza di avere le dichiarazione dei redditi più corrette e voterà di più per chi si batterà in quel senso, e contro paradisi fiscali e prestanomi compresi. (A proposito questi ultimi sono un problema da non sottovalutare. Cercate la parola "prestanome" nelle news di Google, credo vi sorprenderà scoprire quanti ce n'è. Per quanto riguarda i paradisi fiscali, è "notevole" la quantità e l'entusiasmo delle pubblicità di commercialisti che offrono il servizio). Se poi le tasse e le multe saranno troppo alte, voterà o si batterà per abbassarle, per privatizzare, ect. Cambierà la mentalità, sarà una società meno corrotta e più efficiente. (Vedi Panorama.it
La corruzione fa male all'economia.)

Il problema dell'evasione fiscale è così diffuso che è molto più accettatto della camorra a Napoli perchè praticamente (quasi) tutti i piccoli commercianti, artigiani, professionisti, e i loro clienti (noi) ne sono coinvolti. Non capiscono però che, per esempio, un artigiano che fa poche fatture riesce così a fare prezzi migliori. Ma lo stesso fa il suo concorrente così i clienti rimangono sempre gli stessi e stesso il guadagno. Per cui se tutti pagassero le tasse per i piccoli non cambierebbe niente perchè tutti dovrebbero ritoccare un po' i prezzi mentre cambierebbe molto per i grandi evasori dove le cifre sono più importanti e i concorrenti è più probabile che le paghino.
Un lavoratore autonomo, rischierà poco agli inizi della sua carriera, ma quando si sarà ingrandito e arricchito rischierà di più. Mano a mano che cresce gli converrà dichiarare il giusto. Quello che perderebbe fa sì che il "gioco" non valga più la candela. E pretenderà onestà anche dagli altri. Si invertirà l'attuale circolo: da vizioso in virtuoso, dove, attualmente, troppi chiudono un occhio perchè anche loro evadono qualcosa.

Si dovrà però stare attenti, che vengano "calibrate" bene, e non alte per il divieto di sosta, e basse per l'evasione fiscale o la corruzione, ect, altrimenti la massa le troverà ingiuste e la politica avrà buon gioco ad abolirle.

Comunque questa obiezione non dice che l'idea è sbagliata, ma, (peggio?) che l'attuale situazione è irrimediabile. Per me non è irrimediabile. E' grave, ma proprio per i decenni e secoli di errata sanzionatura che hanno permesso il degenerare del sistema, (e della mentalità) e non viceversa. E' l'occasione (la situazione) che fa l'uomo ladro. L'uomo, in un sistema sano, non è poi così male. E' l'occasione per risanare il sistema. Non dico di mandare al potere una persona piuttosto che un'altra, anche se ho le mie preferenze. Ma di plasmare un sistema che farà in modo che chiunque salga al potere o si comporta bene o viene punito adeguatamente. 

   I capitali e le industrie fuggiranno dal paese.

Solo quelle illecite e che hanno un'attività che può essere spostata. Ed è un bene. O si adatteranno. Per le altre, diminuendo la disonestà, l'evasione, l'inefficenza, gli sprechi, la malavita, ect, diminuiranno le tasse e le spese, per cui sarà conveniente investire in Italia. Vedi la Finlandia.

    I nullatenenti non pagano?

Naturalmente, ci sarà una multa minima di base, come nei paesi che già le adottano, ( che tra l'altro essendo più basse di quelle attuali verranno pagate di più di oggi). Per i reati più gravi come il furto, la truffa, la corruzione, ect., per i nullatenenti, ci sarà la galera. per i ricchi basteranno multe pesanti fino a renderli, al limite, nullatenenti (in base alla gravità del reato) Lo diceva anche Beppe Grillo.
Ai tempi di Tangentopoli, tra il serio e il faceto, disse che bisognava condannare Craxi e gli altri, non alla galera, bensì a lavorare in fabbrica e abitare in un appartamento popolare. Come un semplice operaio.

Ci sono state persone in Finlandia che hanno chiesto il carcere piuttosto di pagare una multa di 40.000 euro, il che dimostra che un ricco può preferire farsi un po' di galera che un po' di povertà.

Se le multe fossero proporzionate i poveri pagherebbero meno ma pagherebbero. Vedi...Addio scrocconi   oggi invece...in Italia le multe a chi ha o dichiara un reddito quasi zero le multe non servono.  vedi:  ...2 miliardi di euro di multe, ammende, spese processuali non pagate...  oppure  4-11-2008 Corte dei Conti: recuperate solo il 7% delle multe non pagate.

    Chi dovrebbe realizzare questa riforma non ha interesse a farlo e non lo farà mai.

Si. Ma se la diffusione e volontà, dal basso, saranno importanti, nasceranno i leader necessari per attirare altri aderenti e poi, ...un passo alla volta... Anzi attenzione! Quando saranno popolari verranno cavalcate da molti, anche da chi tenterà di sabotarle, distorcerle, squilibrarle o comunque entrare sul carro del vincitore per pura convenienza.

In effetti le sanzioni proporzionate stabiliscono che la legge deve essere più severa con chi comanda. In Italia, oggi, è esattamente il contrario. Quindi si tratta di ribaltare completamente una mentalità, uno stato di cose. Sarà dura! Ma ripeto; ci rimetterà solo chi trasgredisce. Agli altri, anche ricchi e potenti, automaticamente porta dei vantaggi, quindi si potranno trovare alleati anche tra i potenti onesti.

     La legge deve essere uguale per tutti.

Le sanzioni proporzionate sono diverse nell'aspetto, ma uguali nella sostanza. E cos'è che conta?

A volte il concetto di uguaglianza sottintende già quello di proporzione. E' questione di abitudine. Pensa alle divise militari. Se fossero assolutamente uguali, sarebbero tutte della stessa taglia. Magari tutte taglia 48! Cosa succederebbe? Un casino! (l'Italia!) Se la ditta dove lavori decidesse di dare un paio di scarpe, assolutamente uguali, a tutti, dovrebbero essere tutte della stessa misura? Per esempio 40. Se non hai il 40, "voteresti" per una uguaglianza assoluta o proporzionata?

La legge, (non rubare, per esempio), rimane uguale, cambia la punizione, se la trasgredisci. In base al bisogno che avevi di rubare, o al ruolo ricoperto che richiede maggiori garanzie e maggiori conseguenze per la collettività.

Il concetto di uguaglianza è la base dei nostri sistemi giuridici. Il concetto di sanzioni proporzionate non corregge una legge, ma il piedistallo di tutte le leggi, raddrizzando tutto il sistema.

Gesù non ha detto che siamo tutti uguali, bensì che siamo tutti fratelli. Sapendo bene che uno può essere Caino e l'altro Abele e che uno può essere primo e l'altro ultimo. E ha detto "beati gli ultimi". Ma mai "un giorno sarete tutti uguali". Neanche nell'aldilà.

    Fatta la legge trovato l'inganno.

Il rischio c'è.

Un inganno, come ho detto sopra, potrebbe essere quello di partire da una base alta per le multe "a tutti", tipo divieto di sosta,(per provocare scontento), e da una base bassa per le multe ai potenti (es: concussione).

Però direi che non è una legge, ma un nuovo modo di applicarla, che renderà più efficaci tutte le leggi e meno insidiosi gli inganni. Prima ancora di un cambio di regole sarà un cambio di mentalità, che non precluderà, anzi stimolerà, il miglioramento, che non avrà mai fine, delle leggi e del sistema.

     L'osservare la legge non deve diventare una fobia.

Sono d'accordo. Deve rimanere un po' di sana tolleranza. In più, proporzionando le sanzioni anche alla quantità del reato, le piccole infrazioni comporteranno multe più lievi di quelle attuali, perciò non irritanti. Per esempio l'eccesso di velocità sarà proporzionato anche, come in Finlandia, al numero di Km/h in più del limite. Se sono pochi la multa sarà bassa.

    Come facciamo a misurare il reddito ai giovani che per la maggior parte ancora non lavorano, e quindi non hanno reddito?

Interessante. Mi sto informando. Aspetto suggerimenti. Forse fino ai 15/16 anni si potrebbe lasciare la multa minima, dai 15/16 fino ai 21 calcolarle sul 20/30% del reddito dei genitori (o di chi ne fa le veci), dai 21 sul 40/60%, dai 30 sul 100%. Così i genitori saranno incentivati a dargli una buona educazione.

Allora dovremmo pagare tutto in base al reddito.

  
Che stupidaggine. Una cosa è un prezzo, un'altra una multa.

Si ha un prezzo per un servizio richiesto, stabilito dal venditore, e che il compratore può decidere se accettare o meno. Una sanzione è cosa esattamente contraria. E' un "prezzo" imposto, che il sanzionato non può rifiutare, per un comportamento non permesso. "Ri-paga" un danno o cerca di prevenire un rischio, da cui la società deve difendersi, affibbiando una pena giusta ed efficace, che sia un "ricordo" affinchè il multato non lo faccia più. E' qui che diventa uguale e giusta, proprio se induce un ricordo uguale per tutti. Chi se la ricorda di più una multa di 100 euro? Chi ne guadagna 1.000 o chi ne guadagna 10.000? Tra l'altro maggior giustizia si traduce in minor conflittualità, che spesso vuol dire semplicemente minor delinquenza.

Le multe sono una difesa contro la disonestà e le stabilisce lo Stato. I prezzi li stabilisce il mercato. A ben guardare ci sono anche servizi pubblici dove il mercato è meno determinante e dove possiamo avere agevolazioni per studenti, malati, ed anche per fasce di reddito, e con le sanzioni proporzionate le dichiarazioni dei redditi saranno più giuste ed anche queste detrazioni saranno più oneste. Quindi questa è un'altra cosa che verrebbe migliorata.


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permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 18:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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