.
Annunci online

sanzioniproporzionate
 
 

6 ottobre 2008
COMINCIARE DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Forse il modo migliore per cominciare ad immettere questo tipo di sanzioni in Italia, può essere quello di cominciare per un 1 anno o 2 ad applicarle esclusivamente sui reati di falsa dichiarazione dei redditi ed evasione fiscale. Sia su chi li commette, commercialisti compresi, sia su chi li deve rilevare: Guardia di Finanza, eventuali altre polizie interessate, Ministeri interessati ect.  Con una severità (ormai l'avete capito, graduata sul reddito e sul livello di potere), e (forse) temporaneamente eccessiva. Solo per i primi 2 anni.
Questo affinchè si arrivi presto a delle dichiarazioni dei redditi più attendibili, sulle quali basarsi poi, per le multe sugli altri reati e contravvenzioni.
Si può anche pensare ad una specie di condono per gli anni precedenti. Perchè nei casi che le denunce, che per timore delle nuove sanzioni, "crescano" 10 o 100 volte rispetto agli anni precedenti, diventerebbero un sin troppo facile indicatore di precedenti "probabili" evasioni. A questi gli si deve garantire l'immunità sul passato accontentandoci comunque di un grosso passo avanti verso la legalità.

Una cosa che può aiutare molto è questa. Sono d'accordo su quasi tutto quello che dice Grillo, ma non quando dice che le dichiarazione dei redditi devono essere riservate. Per me devono essere facilmente accessibili come in molti paesi. La segretezza favorisce l'evasore. E il conoscere il reddito dichiarato di chi ti sta intorno ti aiuta a conoscerlo. Magari ti risulta essere diverso da come lo credevi. E se poi è un caso eclatante da denuncia, mi pare giusto farlo. A volte si denuncia il vicino solo perchè maltratta il cane. 
E poi, un buon cittadino da' l'allarme quando vede dei probabili ladri entrare in una casa, in un negozio, in un ufficio. Perchè se uno ruba allo Stato (cioè a tutti noi, canili compresi) non lo dobbiamo denunciare? Non è uguale o peggio? 
Comunque, anche se non si arriva alla denuncia il fatto di sapere che gli altri sanno a volte basta a farti diventare più onesto, specie nei paesi dove tutti si conoscono. Naturalmente a mano a mano che tutti pagheranno le tasse queste dovranno abbassarsi.
Se volete leggete questo articolo, più contro che pro, ma...Redditi online e la lotta all'evasione fiscale demandata al vicino di casa (maggio 2008)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. grillo finanza rubare cominciare

permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 11:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
6 ottobre 2008
FINLANDIA
 

 2006 n° 1 in Europa per innovazione

 2005 n° 4 al Mondo per World Economic Forum (capacità innovazione e tecnologica) Italia 45°

2003 n° 1 al Mondo per competitività Italia 41°

nel 2007 è scesa al 6° posto nel mondo, ma lamenta un cambio di criteri. Per esempio all'avanzo di bilancio, viene dato addirittura un punteggio negativo.

2. 2006 n° 3 nel Mondo per tutela ambientale Italia 21°

3. 2007 il paese dove si vive meglio. Italia 14°

4. minor numero di detenuti rispetto alla popolazione.

5. Panorama.it 2007 Danimarca, Finlandia e Nuova Zelanda i paesi meno corrotti Italia 41° . ...la corruzione, oltre che illegale e immorale, è anche inefficiente...

6. n°1 per democrazia e libertà di stampa nel 2006 secondo il World Audit (Italia 30° e 47°) 1° per libertà di stampa nel 2007 per l'americana Freedom House (Italia 64°) e per Reporter senza frontiere (2006 Italia 40°)

7. 2007 1° per qualità dell'istruzione in Europa Italia quasi ultima

8. Devo però anche dire che la Finlandia ha uno dei più alti tassi di suicidi. Ma sembra colpita un po' tutta la zona del nord-est Europa, anche povera, tipo Lituania, Estonia, Lettonia.

Ho perso l'articolo, ma nel 2005 o 2006 era il primo paese ad aver onorato interamente la cifra decisa a livello CEE da destinare ai paesi bisognosi. (era uno0,X% del PIL). L'Italia era ancora lontana dalla metà del suo impegno sottoscritto.

aprile 2008
un articolo interessante che parla di come basta un sms per conscere il reddito di chiunque e dello stile di vita dei finlandesi, per altri versi contraddittorio.

Forse le multe sono esageratamente alte (basterebbe abbassare la base di partenza. Ma comunque il 60% dice che vanno bene, un 20% che sono troppo alte, ma un altro 20% dice che sono troppo basse). In un forum si raccontava del "terrore", ad un controllo della polizia, di un tizio, in perfetta in regola, . Poi, descrivendola come una esagerazione della grande trasparenza che c'è in quel paese, si deplorava la possibilità di conoscere il proprietario di un'auto, soltanto comunicandone la targa con un sms all'ufficio apposito. Si lamentava anche il fatto che le dichiarazioni dei redditi degli ultimi due anni, di chiunque, sono ugualmente di facilissimo accesso. Ma questo, secondo me, è un bene sacrosanto.

Un signore multato di circa 40.000 euro ha chiesto di cambiare la pena con la galera. Questo dimostra che le multe, non sono meno efficaci della detenzione.

In Finlandia le tasse sono alte, ma dal 1995 al 2007 sono state abbassate di 7 punti per i redditi medi, e di 1-2 punti per quelli più alti.

Non sono esenti dal taccheggio nei supermercati, (spesso birra) e dalla criminalità organizzata spesso d'importazione.

HELSINGIN SANOMAT Il maggiore quotidiano finlandese in versione inglese, discretamente leggibile anche col traduttore di Google.




permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 11:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
6 ottobre 2008
I RICCHI
 Per i ricchi le sanzioni proporzionate sono proprio maggior uguaglianza. 200 euro di multa sono una pena efficace, un semplice fastidio o un dramma a seconda delle possibilità economiche del multato. La legge è uguale per tutti, 200 euro no!

La ricchezza è un potere che, se delinque, prima di tutto va indebolito con la diminuzione di quel potere, ossia della ricchezza. La ricchezza è come un'arma, può servire per il bene o per il male. Nel secondo caso la prima cosa da fare è disarmare il reo. Da qui l'importanza delle multe, se ben proporzionate, anzichè la galera (che rimane però logica per i reati violenti). La galera solo se, azzerato il capitale, anche enorme, si ruba ancora. Con le multe si avranno più entrate per lo Stato, meno uscite per i costi della galera, meno corruzione per uscire di galera, per rivedere i processi, ect., più certezza della pena (per le multe non c'è condizionale, indulto, certificato medico, buona condotta, età, ect.). La galera è un deterrente per il condannato affinchè non commetta più quel reato, ma un costo, per la società. Una multa invece, se adeguata, è ugualmente un deterrente (spesso migliore, se ben calibrato), ma anche un utile per tutti noi, per lo Stato.

Un imprenditore che parte dal basso, se commette qualche infrazione, inizialmente rischierà poco, e come sempre se è bravo avrà successo, altrimenti cambierà mestiere. Se è bravo però, più aumenterà la sua ricchezza, più dovrà aumentare la sua attenzione alle leggi. E pretenderà e trasmetterà questo senso civico a chi gli sta intorno. Non come oggi, dove troppi rubano, evadono un po', per cui non pretendono niente neanche dagli altri. E questo lasciar fare generale ci ha portato con i ladri ufficialmente in Parlamento e in tutti i posti di potere, e la stampa, spesso sua dipendente, praticamente zitta.

I grandi ricchi sono anche potenti e possono influire sulla politica di una nazione a svariati livelli. Quindi più sono onesti più ne guadagnerà il paese.

Una multinazionale che danneggia un intero Stato o ne combina una grossa, se viene punita con la galera di qualche suo dirigente, li rimpiazzerà con altri, magari peggiori. Se gli si dimezza il capitale, ci penserà lei a punire i suoi dirigenti. E si potrà seriamente rimediare al danno. Si dirà che ci rimetterà anche il sistema del risparmio. Certo, per cui starà più attento ad investire su chi darà maggiori garanzie e trasparenza o su aziende più vicine e più conoscibili.

Il capitale è un potere che si autoalimenta. (In questo do ragione a Marx) Ma può essere un potere utile se rispetta le regole. Pericoloso viceversa. Oggi crescono troppi ricchi pericolosi per la società. Con le sanzioni proporzionate cresceranno quei ricchi rispettosi della società, che oggi, proprio per la loro onestà, sono penalizzati.

Un povero non deve rubare per 1 motivo: per onestà. Un ricco per 2: per onestà e proprio perchè è già ricco, perchè non ne ha "più" bisogno. Gesù era molto preoccupato per il destino dei ricchi, credo che suggerisse che il primo loro dovere sia di accontentarsi di ciò che hanno. E se hanno talento (vedi la famosa parabola) possono anche accrescere la loro ricchezza ma, per primi, nel rispetto della legge (dando a Cesare quel che è di Cesare).

I ricchi e i potenti disonesti ci danneggiano tre volte. 1) direttamente; per le somme sottratte e i danni perpetrati. 2 indirettamente; per il cattivo esempio che, arrivando dall'alto è molto influente. Come il padre per il figlio o il comandante per il soldato. 3) di sistema; per le complicità che devono necessariamente coltivare, visto il tipo di reati (finanziari, amministrativi, fiscali, corruzione, ect.).

A volte si sente dire che siamo un po' tutti colpevoli di qualcosa. C'è del vero. Ma impariamo a fare le proporzioni: c'è chi fa 1 di danno (non fa la fattura dal professionista e guadagna 400 euro), chi 1.000.000 (evade miliardi nei paradisi fiscali e ne ha già centinaia in banche di mezzo mondo). E di solito il secondo parla di sacrifici per il bene del paese!

Sanzioni proporzionate vuol dire rapportate al reddito, ma anche giuste, adeguate. Cioè non troppo piccole, ma neanche troppo grandi.




permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 11:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
6 ottobre 2008
I POTENTI
 Per i potenti, le sanzioni proporzionate, sono apparentemente una disuguaglianza che si rapporta però alle diseguali responsabilità e potenzialità.

Apparentemente, perchè se per il denaro valgono le proporzioni matematiche, che già alle elementari ci insegnano a chiamare uguaglianze: (10 : 1 = 100 : 10, ect), per il potere politico/amministrativo questa precisione di calcolo è più difficile. Però esistono dei gradi e dei livelli ai quali ci si può riferire.

Penso che chi fa le leggi e chi le amministra sia in una posizione da cui può portare grossi benefici o grande danno alla collettività sempre in relazione all'altezza del suo grado. Quindi sì ad alti stipendi, ma anche sì ad alte pene, in caso di disonestà.

Naturalmente per reati legati alle proprie funzioni, perchè è gravissimo per la comunità che un giudice o un politico accettino denaro per "aggiustare" un processo o una legge. Ma non è più grave di me, che superino un limite di velocità.

Il potente deve essere "per contratto" altruista, migliore. Lo eleggiamo e paghiamo per questo. Per occuparsi di noi. Gli affidiamo se non proprio la nostra vita molti aspetti di questa. Deve fare le leggi che regoleranno i rapporti con i nostri vicini, con chi ci danneggia, con chi vive con noi. Si deve occupare dell'aria che respiriamo, della vivibilità delle nostre città, del buon andamento dell'economia, della sicurezza, ect,ect,ect,. Per questo è doppiamente grave se è un disonesto. Poi se bara un consigliere comunale, danneggia, poniamo, 30.000 suoi concittadini, un ministro 60.000.000 di italiani. Ecco l'incidenza dei livelli.

Naturalmente deve esserci un buon controllo reciproco dei poteri. Tra politico, giuridico, amministrativo...e informazione. Oggi, ottobre 2008, la situazione in Italia mi preoccupa non poco. Un sistema d'informazione addomesticato, addomestica a sua volta un popolo intero temo, fino a quando non si risveglia in mutande, o peggio. Non sarebbe la prima volta. 

Se viene permessa troppa illegalità ad un potente egli tenderà a sentirsi più furbo della legge, più furbo della società. E lo è. Ma è un tipo di furbizia sempre più individualista, egoista, mentre, chi si occupa della cosa pubblica, deve per definizione, preoccuparsi degli altri, essere altruista. Poi, crescendo in questo solitario tipo di autostima, a certi livelli si può passare all'esaltazione e anche alla pazzia. La storia ne è piena di esempi, ma anche l'attualità, specie in quei paesi dove ancora non sono maturate le nostre (imperfette) forme di controllo come le elezioni, mandati a termine, reciproco controllo dei poteri, libertà di stampa (?), ect,.

Chi riesce a far carriera con metodi non ortodossi, tende e deve circondarsi di persone della stessa risma, contribuendo a quel processo a catena di degrado di tutta la società.

Oggi, molte persone valide ma non "ostinate", non partecipano o rinunciano alla scalata al potere perchè troppo "sporca".




permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  <<  1 | 2 | 3  >>  
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
Feed
blog letto 1 volte