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sanzioniproporzionate
 
 

6 ottobre 2008
PENSIERI
 

Valgono di più due spiccioli dati da un povero (vedova) che molte monete date da un ricco, per il quale sono il superfluo. (Gesù) (Marco 12,41)

Niente è più ingiusto di far parti uguali fra disuguali (Don Milani)

Lo stesso schiaffo dato ad un agnellino o ad un leone avrà probabilmente un esito opposto. (prova!)

La lotta alla miseria deve essere condotta dal Governo, mentre la ricerca della felicità deve essere lasciata all'iniziativa privata. In altre parole bisogna essere socialisti al vertice e liberi imprenditori alla base. (Karl Popper) (Al posto della parola "socialisti" userei "altruisti", se no ci si contraddice un po'.)

Le sanzioni proporzionate per un certo verso le chiamerei "comunismo mirato", perchè nei casi più gravi e recidivi "nazionalizzerebbero" tutta la proprietà privata del reo. Per un altro "capitalismo responsabile", per le intoccate caratteristiche e incentivi del capitalismo, ma per la responsabilità che aumenta con l'aumentare della ricchezza, del successo.

Non possiamo occuparci e conoscere a fondo e direttamente tutti gli infiniti e complessi problemi, piccoli e enormi della società moderna. Dobbiamo delegare praticamente tutto. Le sanzioni proporzionate non risolvono nessun problema, ma migliorano il sistema di controllo dei nostri delegati, quindi migliorano la gestione di tutti i problemi.

I ricchi e i potenti onesti e capaci sono la fortuna di una nazione. Quelli corrotti prima o poi ne saranno la tragedia.

Nella vita tutto sta nel prendere la misura alle cose. (Luciano De Crescenzo citando non so quale filosofo greco)

Nella corsa alla ricchezza, agli onori e all'ascesa sociale, ognuno può correre con tutte le proprie forze, […] per superare tutti gli altri concorrenti. Ma se si facesse strada a gomitate o spingesse per terra uno dei suoi avversari, l'indulgenza degli spettatori avrebbe termine del tutto. […] la società non può sussistere tra coloro che sono sempre pronti a danneggiarsi e a farsi torto l'un l'altro. (Adam Smith Teoria dei sentimenti morali, 1759). Può sembrare una descrizione un po' idilliaca delle dinamiche sociali, ma che condivido. Però "le gomitate" si danno anche (come Smith ben sapeva) tra gruppi di potere, popoli, nazioni con "trucchi" e mezzi sempre più sofisticati e le reazioni si devono altrettanto organizzare, informare e regolare. E i tempi a volte si calcolano in secoli o millenni.

Più imponi la tua idea, più trasmetti la tua volontà, non l'idea.

Per rinforzare le proprie idee, non bisogna difenderle, bisogna attaccarle.

Le parole sono azioni. (L. Wittgenstein)

Ne uccide più la lingua che la spada. (Proverbio, in Lettera di Giacomo Apostolo)

Un'idea ben spiegata, arriva a destinazione. (non è il mio caso)

Se sbalio mi corigerete. (Giovanni Paolo II)




permalink | inviato da wittge il 6/10/2008 alle 9:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 ottobre 2008
VARIE
    Comunismo        

L'esperienza "ugualitaria" del comunismo ha dimostrato che non è possibile una società non gerarchizzata e perciò uguale. In paesi come l'URSS i capi politici sono diventati i nuovi ricchi, i nuovi padroni, i nuovi capitalisti. E lo sarebbero diventati sempre più, magari reintroducendo addirittura i diritti ereditari, (vedi Korea del Nord) se non fossero stati travolti dal grave inefficientismo dell'iniziativa statalizzata. Ora anche la Cina si sta scoprendo piena di nuovi freschi capitalisti miliardari, quasi tutti in qualche modo nati dal partito comunista.

Il comunismo ci insegna  come la gerarchia politica e amministrativa sia l'altro grande potere che va tenuto sotto controllo. (attraverso sanzioni proporzionate al livello del reo, per reati connessi all'esercizio delle funzioni. Un divieto di sosta non lo è). Il potere-ricchezza va tenuto a bada attraverso multe proporzionate al "portafogli" del reo. Il potere statale attraverso perdita di detto potere, quindi con dosi adeguate di arretramento di carriera e di interdizione dai pubblici uffici.  Va da sé che se un politico è anche ricco, i due sistemi si combinano.

Tasse

E' giusto pagare le tasse? Pensa se nessuno le pagasse. E' giusto in un condominio pagare le spese?

Le tasse sono un pilastro della società. Però non vanno solo pagate correttamente, vanno anche amministrate altrettanto bene,  per questo sono importanti le sanzioni proporzionate anche al ruolo politico e amministrativo.

Pagare le tasse in proporzione (e addirittura in progressione) al reddito è però qualcosa di più che giustizia, è solidarietà. Infatti non è detto  che un ricco usi molti più servizi statali che un povero. Non è detto che usi più strade, più scuole, più sanità, più sicurezza. Quindi le tasse, calcolate in proporzione fanno sì che uno più è ricco più contribuisca, in uno spirito di solidarietà previsto da tutte le Costituzioni moderne. Ma una solidarietà obbligata, non spontanea. quindi se volete una multa sulla ricchezza. Insomma io capisco benissimo che uno che non abbia solidi principi morali, se può evade. Per questo bisogns insistere più che sulle tasse in proporzione, sulle sanzioni in proporzione.

Invece troppi riescono a evaderle rafforzando una spirale di comportamenti e mentalità  antistatale, in definitiva contro la convivenza civile. Pensate al vostro  condominio, dove un vostro vicino  non paga le spese, poi due, poi tre. E questo per un anno, poi per due, poi tre, etc. Prima o poi tutti si sentono giustificati, anzi in dovere di non pagarle e il condominio si sfascia.

Nei vostri condominii in genere trovate una soluzione perchè sapete chi è che non paga. Ora, a livello nazionale ci hanno impedito anche la pubblicazione dei redditi!

Naturalmente è più grave il colosso miliardario che trucca il bilancio di qualche milione di euro che il panettiere che non fa qualche scontrino. E' sempre questione di proporzione.

Per questo essere sanzionati in base al reddito, sarebbe appena e finalmente giustizia. Giustizia che finalmente sarebbe un miglior deterrente anche all'evasione fiscale e le tasse certamente diminuiranno. Tasse più basse; ancor meno evasione.

I paradisi fiscali, lavano i soldi sporchi o sporcano quelli puliti? In altre parole, lì, la malavita finanzia attività lecite o le attività lecite (senza volerlo) finanziano la malavita?

 

  • Un vecchio commento che mi fu fatto.

Un po' utopista sì, ma fino a un certo punto visto che la Serenissima Repubblica di San Marco, lo Stato che ha avuto il più innovativo ordinamento di tutti i tempi, molto meglio di qualsiasi oggi esistente, prevedeva per lo stesso reato per i nobili pene molto più severe che per le altre persone. Alberto Frizziero direttore Gazzetta di Sondrio
 La Serenissima, a tuttoggi, con i suoi 1100 anni, è la repubblica più longeva mai esistita, pare debba il suo nome al suo equilibrato sistema giudiziario e di governo, che garantì una bassa conflittualità interna.

La maggior parte delle conquiste le fece con modi pacifici, tipo insediamenti commerciali. Alcuni territori vollero passare sotto il suo dominio spontaneamente.


Ho cercato e letto un paio di Storie di Venezia e solo in una ho trovato un esempio specifico di questa maggior severità verso l'aristocrazia. Si citavano i giovani che disturbavano le cerimonie di nozze. Venivano puniti maggiormente quelli di famiglia aristocratica. Ma per farvi comunque capire quanto questa classe dirigente fosse conscia del problema di automantenersi sana e moralmente integra eccovi come esempio, la descrizione di come veniva eletto il Doge.
L'elezione del Doge spettava al
Maggior Consiglio (i cui membri avessero almeno 30 anni), assemblea che riuniva tutta l'aristocrazia della Repubblica; partecipavano quindi al voto sia le famiglie più potenti che quelle più povere, (ma sempre aristocratiche), le quali magari vivevano a malapena degli uffizi pubblici che di volta in volta ricoprivano.
Dal Maggior Consiglio venivano tirati a sorte 30 elettori, i quali ne nominavano 9, questi a loro volta ne eleggevano 40, che ne estraevano 12, i quali ne nominavano 25 , che ne rinominavano 9, che ne eleggevano 45, i quali ne nominavano 11, che ne eleggevano 41: questi eleggevano il Serenissimo Principe, con una maggioranza minima di 25 voti (ballotte, che si dividevano in si, no, non sinceri). Prima però il tutto doveva essere ratificato dall'assemblea.
Tutto questo incredibile meccanismo, descritto qui in maniera assai sommaria, era naturalmente posto in atto per rendere impossibile ogni broglio e accordo sottobanco.

http://www.vene.to.it/cultura/serenissima.asp

 

  • Ho sentito dire che sotto la Monarchia, i Carabinieri rischiavano pene un po' più severe dei comuni cittadini. Qualcuno sa dirmi se è vero?

 

 

  • Don Aldo Danieli ha prestato per mezza giornata alla settimana, alcuni locali (non la Chiesa) della sua Parrocchia, ai musulmani del paese per incontrarsi e pregare. L'autorità ecclesiastica (il Vescovo) gli ha detto di non farlo più. Il Vaticano non ha smentito il Vescovo. Io non me ne intendo di diritto canonico ma sono sicuro che Gesù sarebbe stato contento di prestargli anche la Chiesa. ...E poi auspicano l'incontro tra Religioni...

 

  • Mi sono fatto l'idea, anche leggendo l'autobiografia di Lucky Luciano, che la grande mafia sia condotta da criminali a modo loro "intelligenti" che venendo a conoscenza, indirettamente, di intrighi di grosso livello sappiano approfittarne. Per esempio se vengono cercati per uccidere un giornalista o un concorrente politico, oltre ad ammazzarlo, si chiedono "perchè proprio lui", e capiscono molte cose, ed "entrano nel gioco". Partono killer ed arrivano "burattinai".

 

  • Privatizzare non vuol dire lasciar fare ciò che più piace, ma lasciarlo fare entro le leggi generali e quelle particolari di quel settore. Per esempio, si possono privatizzare le Ferrovie vincolandole ad uno sconto su di una determinata tratta, per chi documenta di utilizzarla per lavoro. Oppure gratis, all'interno della propria Regione, per gli organi regionali in viaggio di lavoro, ect. Le carceri si potrebbero privatizzare, come negli Stati Uniti, vincolandole a determinate regole e risultati, ect. Per la sanità lo Stato potrebbe pagare le stesse attuali prestazioni, che se saranno effettuate da strutture più efficienti, gli costeranno meno. Con la differenza che si arricchirà qualche buon imprenditore invece di qualche cattivo politico o mafioso. Il problema è sempre che a fare quelle leggi, e i controlli, ci sia una classe dirigente all'altezza.

 

 

 




permalink | inviato da wittge il 5/10/2008 alle 19:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 ottobre 2008
DAL 1998

 Sicuramente non sono stato il primo in Italia a parlare di multe in base al reddito, (qualcuno sarà stato in Finlandia dopo il 1921, no?), ma sospetto, dopo anni passati su internet, di essere quello che ne ha parlato con più decisione ed insistenza. Se qualcuno può smentirmi sarei felice di conoscere questo nuovo alleato.

1996 Prime idee.
 

1998 Primo documento. Un libro, autoprodotto, ma registrato alla SIAE, a carattere filosofico, in cui abbozzo l'idea nel capitolo: "In politica".

2000 Scopro internet e cerco l'argomento sul web. Niente.

2000 - 2003 Pubblico un Sito internet e invio migliaia e migliaia di email a: giornali grandi e piccoli (nessuna risposta), politici nazionali (tutti i deputati di due legislature; una dozzina di risposte) e locali, vescovi (circa 100; 1 risposta) e religiosi , magistrati, avvocati, università, associazioni, forum, giornalisti, carceri, siti e privati a mio avviso interessati, ect, ect,. (le risposte si trovano sul sito)

nov 2001 Scopro che in Finlandia esistono già, pare addirittura dal 1921. Non so però se le applicano anche al potere politico/amministrativo. E forse non pensano, come me, che questo nuovo sistema inneschi una tale spirale di miglioramento delle società da arrivare poco alla volta, se adottato a livello internazionale, ad attenuare così tanto i soprusi e i conflitti, da disinnescare persino le guerre.

2000 - nov 2003 Parallelamente promozione, con manifesti, pubblicità su giornali locali, dibattito e volantinaggio nella mia città e dintorni. (Con qualche problema).

gen 2007 (Va un po' meglio!). Un nuovo sito (da aggiornare). Ricomincio a pensare di diffondere e dialogare su questa idea, attraverso internet.

E se avessi ragione? Cioè che l'attuale sistema sia veramente destinato a deteriorarsi inesorabilmente fino ad eventi catastrofici a causa della mancata proporzionalità del sistema sanzionatorio. Quanto tempo ci rimane?    Spero di sbagliarmi.



 

 




permalink | inviato da wittge il 5/10/2008 alle 18:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 ottobre 2008
AFORISMI

 

La verità nasce dal disaccordo tra amici. David Hume

Il miglior modo per far abrogare una pessima legge consiste nel farla applicare rigorosamente. Abramo Lincoln

La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. La libertà un agnello bene armato che contesta il voto. Benjamin Franklin

La pubblicità contiene le uniche verità affidabili di un giornale. Thomas Jefferson

Il potere corrompe, il potere assoluto corrompe assolutamente. Montesquieu

La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente. Bertrand Russell

Tutte le verità, a lungo andare, sono solo buonsenso reso chiaro. Thomas Henry Huxley

L'uomo ragionevole adatta se stesso al mondo, quello irragionevole insiste nel cercare di adattare il mondo a se stesso. Così il progresso dipende dagli uomini irragionevoli. George Bernard Shaw

L'altro giorno qualcuno mi ha spiegato la differenza tra democrazia e democrazia popolare. È la stessa differenza che passa tra una camicia e una camicia di forza. (Ronald Reagan)

La politica è stata definita la seconda più antica professione del mondo. Certe volte trovo che assomigli molto alla prima. Ronald Reagan

Un contribuente è uno che lavora per lo stato. Ma senza aver vinto un concorso pubblico. Ronald Reagan

Io penso che Reagan riporterà l'America come era una volta. Una regione artica ricoperta di ghiaccio. (Steve Martin).

Prima ti ignorano Poi ti deridono Poi ti combattono Poi vinci. [Mohandas Karamchard Gandhi "Mahatma"] ......(Poi ti ammazzanno..... Non sempre.)

Chi non punisce il male, comanda che si facci. [Leonardo da Vinci]

Chi disputa allegando l'autorità, non adopra lo 'ngegno, ma più tosto la memoria. [Leonardo da Vinci]

La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere
Amschel Mayer Rothschild, 1773, il capostipite della grande banca omonima]

Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e mi infischierò di chi ne fa le leggi.
Mayer Anselm Rothschild]

Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi.
[(Lettera dei fratelli Rothschild citando J. Sherman (complice) deputato dell'Ohio
, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863]


Il Pil mette nel conto le serrature per le nostre porte e prigioni. Cresce con la produzione di napalm e testate nucleari... con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte. Non tiene conto della salute delle famiglie... Non comprende la bellezza della poesia... Non tiene conto della giustizia nei tribunali... non misura arguzia e coraggio... Misura tutto eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
(Bob Kennedy da un discorso del 1968);




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